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Tropea fritta (in pastella di lievito naturale)

Anelli di cipolla tropea fritta in pastella di lievito naturale

Va da sè che con il caldo estivo i forni rimangono spenti e la panificazione viene accantonata, ma il nostro lievito naturale va comunqe rinfrescato. Con questa ricetta potrete utilizzare lo scarto del rifnresco per ottenere un’ottima frittura gustosa e davvero croccante - rimane molto croccante anche fredda!

Anelli di cipolla tropea fritta in pastella di lievito naturale

L’idea e ricetta orignali sono di Nancy Silverstone (dal libro “Breads from La Brea Bakery” ). Gli anelli di cipolla fritti sono un classico della cucina americana. In questa versione italianizzata ho scelto la dolce cipolla tropea che può essere mondata e tagliata a fette senza che sia necessario metterla in ammollo. Si tratta dunque di un piatto veloce da realizzare. La tecnica di frittura è simile a quella del tempura giapponese: la pastella deve essere molto fredda e deve essere preparata al momento, altrimenti tende a diventare troppo liquida.

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Carpaccio di Zucchine

Veloce e gustoso da servire come antipasto o contorno.
In realtà io ci ho pranzato accompagnando con del filetto alla griglia.

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Prendete dall’orto qualche zucchina giovane giovane e affettatele sottilmente con l’affettatrice o la madolina, disponendole poi sul piatto di portata.
Salare leggermente.
Cospargere con rucola e scaglie di parmigiano (l’affettatrice può venirvi di nuovo utile).
Tostare brevemente un pugno scarso di mandorle con la buccia in una padellina antiaderente, passatele poi al mixer con una decina di foglie di basilico e qualche foglia di menta. Miscelate con 3-4 cucchiai di olio e distribuite il tutto sul piatto.
Completate con qualche goccia di aceto balsamico e una spolverata di pepe bianco di mulinello.

Credo si possa notevolmente migliorare nella presentazione. Chi ci prova?

Tatin di ciliegie

Tatin di ciliegie

E perchè non approffittare di questi meravigliosi frutti per non rispolverare un classico dolce della cucina francese? Il risultato non mi è per niente dispiaciuto. Bisgona avere l’accortezza di scegliere ciliegie poco succose. L’ideale sarebbe stato poter utilizzare il cesto di duroni di Vignola che avevo sul tavolo, ma le intense pioggie delle ultime settimane non hanno consentito ai duroni di raggiungere ancora il punto ottimale di maturazione (risultano ancora un poco acidi e il colore è rosso rubino, non ancora quasi nero). Così ho ripiegato sulle ciliegie pugliesi, tipo ferrovia, ottime al gusto e croccanti, ma un po’ troppo sugose per questa ricetta. Basta comunque eliminare lo scirppo e cuocere poco la frutta. Eventualmente si può aggiungere un po’ di biscotti secchi ridotti in farina per assorbire il liquido in eccesso.

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