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	<title>glutine &#187; in gita</title>
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	<description>Panificazione e companatico</description>
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		<title>Vini del Carso</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Aug 2007 10:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[bere]]></category>
		<category><![CDATA[in gita]]></category>
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		<description><![CDATA[Che fatica!
Non credo di essere capace di descrivere quel posto magico denominato Prepotto, piccolo agglomerato di case che spia il mare sull&#8217;altopiano carsico.


Qui hanno sede almeno tre produttori di vino autoctono: Kante, Lupnic, Skerk.
In un tovagliolo di terra rossa che nasconde grotte artificiali e naturali (sul Carso trovate la più grande grotta turistica del mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che fatica!<br />
Non credo di essere capace di descrivere quel posto magico denominato <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=prepotto&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=14.288492,29.882813&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.762733,13.694801&amp;spn=0.103949,0.233459&amp;t=h&amp;z=12&amp;om=1" class="postlink">Prepotto</a>, piccolo agglomerato di case che spia il mare sull&#8217;altopiano carsico.</p>
<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1428/1170493761_f3d4c3f90c_m.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1013/1170496469_b383535df9_m.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Qui hanno sede almeno tre produttori di vino autoctono: <a href="http://www.kante.it/" class="postlink">Kante</a>, <a href="http://www.lupinc.it/" class="postlink">Lupnic</a>, <a href="http://www.skerk.com/" class="postlink">Skerk</a>.</p>
<p>In un tovagliolo di terra rossa che nasconde grotte artificiali e naturali (sul Carso trovate la più grande <a href="http://www.grottagigante.it/" class="postlink">grotta</a> turistica del mondo &#8211; conterrebbe la Basilica di San Pietro) viene prodotto un vino molto originale.</p>
<p>Quello nero si chiama Terrano (il Terran) affiancato da bianchi dai nomi originali come la Vitovska, &#8230;</p>
<p>Vabbe&#8217; non sono un esperto, quindi documentatevi!</p>
<p>Volevo provare Kante, ma all&#8217;ultimo sono tornato da Skerk. Ormai sono diventato amico della gentile famiglia.</p>
<p>Ho suonato il campanello della dimora dei coniugi Skerk ricevendo, dalla finestra, un sorriso dalla signora. Mi dice: &#8220;Ho le pentole sul fuoco, spengo e scendo&#8221;.</p>
<p>Aspetto pochi minuti nel cortile interno (quest&#8217;anno, eccezionalmente, da metà settembre, apriranno l&#8217;<a href="http://www.interware.it/TsR/ambiente/carso/osmizze.htm" class="postlink">osmizze</a> &#8211; approfittatene, magari ci si vede lì!)</p>
<p>Scendiamo nella cantina che gli amici che ho portato non hanno ancora visto.</p>
<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1052/1170491619_a17ef406ae_m.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Scavata con il diamante. A due piani. Da una grata si può ammirare una &#8220;fuga&#8221; in verticale profonda parecchi metri (&#8220;Forse si arriva al Timavo&#8221; ci suggerisce sorridendo la proprietaria).</p>
<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1259/1170505089_f9ef3a7076_m.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1262/1171361324_1aee236852_m.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1260/1170502383_30ecd11ad4_m.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1278/1170501053_6f59c8deac_m.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Che dire&#8230; vino stupendo e territorio magico (ti apre il cuore!)</p>
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		<title>Reportage Berlino</title>
		<link>http://www.glutine.com/reportage-berlino/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 11:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[bla bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[carrabattole]]></category>
		<category><![CDATA[in gita]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovo molto difficile parlarvi di Berlino. Anche perché era la mia prima volta!
Sono partito impreparato e ho pagato in parte lo scotto. E’ come arrivare a Parigi digiuni di conoscenze e dire: bene ora che faccio? Il gruppo di amici con cui ho trascorso la vacanza mi ha salvato perché fortunatamente c’era chi si era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo molto difficile parlarvi di Berlino. Anche perché era la mia prima volta!<br />
Sono partito impreparato e ho pagato in parte lo scotto. E’ come arrivare a Parigi digiuni di conoscenze e dire: bene ora che faccio? Il gruppo di amici con cui ho trascorso la vacanza mi ha salvato perché fortunatamente c’era chi si era documentato a dovere.</p>
<p>Quindi solo qualche scatto della città:</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3210.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-size: 75%; line-height: 116%">La secnografica e fredda cupola del Sony Center in Postdamer Plaz</span></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3355.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-size: 75%; line-height: 116%">Il celebre campanile distrutto dalla Gerra</span></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3277.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-size: 75%; line-height: 116%">Il Duomo con a fianco la torre di Alexander Platz</span></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3183.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-size: 75%; line-height: 116%">Qui un particolare della vetta della torre sede anche delle televisione e di un ristorante con pavimento rotante&#8230;</span></p>
<p>Permanenza sette giorni, ma credo che ne servano almeno una decina. Dipende sempre dal tipo di vacanza che vuoi fare…<br />
Definizione sintetica: <span style="font-style: italic">Berlino è una metropoli allegramente sinistra</span>.<br />
Berlino, dignitosissima capitale europea piena di vita, una capitale “di tutti, di più”. La città però conserva l’ombra tetra del nazismo e, a mio avviso, il senso di colpa permane in maniera latente e indelebile.<br />
Non a caso è stato costruito da poco il museo della cultura ebraica. L’architettura esterna ed interna è piuttosto inquietante. I muri interni della prima zona non sono perpedicolari al pavimento e si avverte un senso di ansia e deformazione…</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3200.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-size: 75%; line-height: 116%">Il museo ebraico visto da uno dei lati esterni</span></p>
<p>Del Muro più nessuna traccia o quasi, mi sono dovuto comperare una cartina storica per capire dove fosse. Non si riesce minimamente a rendersi conto quando si sta attraversando una vecchia zona di confine&#8230; In Postdamer Plaz hanno “ri-allestito” pezzetti di muro. Ho molto apprezzato (non si vede dalla foto) la conservazione della linea di confine lungo l’asfalto della strada.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3346.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-size: 75%; line-height: 116%">Turisti che si fotografano davanti ai reperti del Muro</span></p>
<p>Ma veniamo a noi!</p>
<p>Mi sono recato in un paio di mercati che ospitavano contadini della campagna che vendevano anche prodotti biologici.</p>
<p>Caro Albenghi, le patate Agata (di origine vignolese) del tuo celebre tortino fanno il giro dell’Europa!</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3128.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Da questo signore ho acquistato delle patate da fare al cartoccio ed erano davvero notevoli!</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3135.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Questa è la base per il brodo, o almeno l’ho interpretata e usata come tale, che si vende nei mercati. Sedano rapa, prezzemolo riccio, porro e carota.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3227.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Meraviglioso l’olio di semi di lino spremuto al momento. Ci faccio la <a href="http://www.kousmine.eu/page40/page42/page52/page52.html" class="postlink">Crema Budwig</a> al mattino… L’olio di semi di lino contiene una elevata quantità di Omega3.<br />
Ho acquistato anche gli scarti che si possono mangiare come Müsli (in realtà ci sarebbero altri utilizzi dello scarto, ma la persona che lo produceva parlava solo tedesco ed ho afferrato nel suo discorso solo la parola Müsli <img src="http://www.gennarino.org/forum/images/smilies/icon_confused.gif" alt=":?" title="Confused" /> ).</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3191.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Berlino si è rivelata una vera mecca per la cosa che amo di più: il pane!</p>
<p>Il <span style="font-weight: bold">KaDeWe</span> è il più grande magazzino d’Europa. Sei piani. Al quarto gli articoli per la cucina. Al sesto il cibo e i ristorantini.</p>
<p>Giunto al quarto piano non so come sia riuscito a mantenere la calma. Prima ho cercato di capire quanto fosse grande l’area di interesse per potermi dare un margine temporale di azione. Che fatica.<br />
Rimpiango di non aver acquistato il denocciolatore di ciliegie (garantiva 12 kg in un’ora…) ma era troppo grande per la quantità di cose che dovevo mettere in valigia. Ce n’erano persino due modelli.</p>
<p>E comunque sono stato bravissimo a controllare la compulsione: ho preso solo una piccola “pala” di acciaio senza manico e un macina mandorle manuale!</p>
<p>Svenimento al sesto pano.<br />
Più di 400 tipi di pane e non so quante centinaia di formaggi.<br />
Metto un sacco di foto, perchè i formati sono molto interessanti e spero possano essere fonte di ispirazione anche per te!</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3294.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3295.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3296.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3297.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3298.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3300.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3301.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3302.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3319.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3320.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3321.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3322.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3323.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3324.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3326.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3327.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3328.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3330.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Chi ha idea di come ottenere questi bignè?<br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3329.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Per ultimo questo. Devastante!<br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3310.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Ecco un primo piano. Si ha da fare&#8230; il <span style="font-weight: bold">Kugelhupf</span>. Il papà del Panettone alla Milanese. Era ottimo: pasta tra il pandoro e il panettone, leggermente imbevuta di sciroppo&#8230;</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3343.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>La miglior del pane a Berlino si acqusita da <a href="http://www.weichardt.de/" class="postlink"><span style="font-weight: bold">Weichardt Brot </span></a><br />
Il forno è indicato sulle guide. Appena arrivato in città, mi sono recato nel quartiere dove c’è il forno. Ho chiesto informazioni per trovare il posto ad una gentile signora tedesca (tutti i tedeschi che ho conosciuto o con cui ho parlato sono davvero cortesi e fortunatamente parlano inglese) che mi ha spiegato che i titolari prima avevano un negozio più grande, ma che per mantenere la qualità ne hanno preso uno più piccolo. Macinano loro le farine e sono affiliati al circuito Demeter. E mi ha confermato che anche secondo lei è il forno con la produzione migliore di Berlino.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/berlin_capodanno_2006-07_03.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Purtroppo la foto non è un granchè, ma il “negozietto” merita davvero una visita. L&#8217;offerta sembra scarsa dagli saffali, ma è perchè il negozio è stato letteralmente svaligiato dai clienti! Non avevano più neanche un breazel.</p>
<p>I titolari sono bellissimi! Una coppia tutta sorrisi… erano presenti al mio arrivo mentre venivano intervistati da un paio di, suppongo, studenti. All’ultimo piano della credenza c’è una loro foto con davanti una targa, tipo lingotto dorato, con inciso LOVE! Mi ha divertito un sacco la cosa. Il clima era molto familiare e si respirava, oltre al profumo meraviglioso, davvero una bella atmosfera. Il proprietario mi ha regalato un calendario 2007 con le foto di lui e la moglie ritratti su un maggiolone d&#8217;epoca mentre partcipano ad una corsa da Amburgo a Shangai&#8230; <img src="http://www.gennarino.org/forum/images/smilies/icon_eek.gif" alt=":smile:" title="Smile" /></p>
<p>Il locale ha tre tavolini piccoli in cui è possibile consumare colazione o pranzo. Cosa che ho fatto (bis compreso!).</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/berlin_capodanno_2006-07_38.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Polpette, tipo medaglioni, alla cipolla e prezzemolo, fritte. Un paio di quiche, un trancio di pizza (francamente era un po’ troppo condita) e degli stupefacenti panini all’uvetta. I panini erano davvero soffici e leggeri. Tutti gli impasti erano integrali o semi integrali. Con un sapore e un profumo incredibili.</p>
<p>Questa invece è una piccola catena di forni biologici, <a href="http://www.das-biobackhaus.de/" class="postlink"><span style="font-weight: bold">BioBackHaus</span></a>, davvero notevole per offerta e qualità. Ci ho mangiato un kraphen meraviglioso alla marmellata.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3184.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3187.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Ho preso pacchi di frutta secca mista, uvetta e semi di papavero biologici (la prima è davvero troppo buona!) E questo pane che abbiamo mangiato per la sera di capodanno.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3233.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>E infine, ecco quello che mi sono accattato:</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Berlino/DSCN3373.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Stampi per biscotti foggiati con la sagoma dei tipici omini che compaiono sui semafori di Berlino Est (dono dei miei compagni di viaggio). Un cestino, anzi due, con telo incorporato. Un Banetton da mezzo kilo, un germogliatore in terracotta, un piccolo bollitore elettrico. La<br />
pala e il macina mandorle svedese!</p>
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		<title>Grissini</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Sep 2006 10:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[in gita]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[snack]]></category>
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		<description><![CDATA[Gita a Torino. Davvero buoni di Rubatà!!! E soprattutto, durano diversi giorni se conservati al riparo dall’aria!
Ecco un paio di foto:


Ho voluto provare con la ricetta di Hamelman. Li ho fatti ieri, e oggi sono ancora buoni, speriamo che durino!
Per farli durare, dalle prove che ho fatto con diverse ricette, bisogna comunque cuocerli sinchè ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gita a Torino. Davvero buoni di Rubatà!!! E soprattutto, durano diversi giorni se conservati al riparo dall’aria!</p>
<p>Ecco un paio di foto:</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/grissini/grissini_05.jpg" alt="Rubatà" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/images/grissini/grissini_06.jpg" alt="Rubatà" /></p>
<p>Ho voluto provare con la ricetta di Hamelman. Li ho fatti ieri, e oggi sono ancora buoni, speriamo che durino!</p>
<p>Per farli durare, dalle prove che ho fatto con diverse ricette, bisogna comunque cuocerli sinchè ben dorati. Non ho ancora capito quanto sia influente la percentuale di grasso. Probabilmente aiuta, ma a Torino ho anche preso grissini “all’acqua” (senza grassi) che, come dicevo, sono durati quasi una settimana.</p>
<p>Questi provati da Hamelmann hanno una percentuale di grassi, tra olio e burro, del 22%. Mica poco!</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/grissini/grissini_01.jpg" alt="Grissini" /></p>
<p>Ecco le dosi esatte.</p>
<p>300 gr farina 0<br />
155 gr acqua<br />
35 gr olio extravergine di oliva<br />
30 gr burro<br />
5 gr di sale<br />
9 gr lievito di birra fresco<br />
opzionale – semi che preferite (io ho usato 3 gr di semi di nigella)</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/grissini/grissini_04.jpg" alt="Grissini" /><br />
L’impasto va fatto riposare un’ora.</p>
<p>Poi va steso a rettangolo da cui si ricavano tanti bastoncini che poi si “stirano” sulla teglia.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/grissini/grissini_03.jpg" alt="Grissini" /></p>
<p>Prima si possono passare nella semola per renderli più rustici (i Rubatà che ho provato mi sa che avevano il mais).</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/grissini/grissini_02.jpg" alt="Grissini" /></p>
<p>Cottura a 200° sinché ben dorati.<br />
Buoni!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Reportage Trieste</title>
		<link>http://www.glutine.com/reportage-trieste/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Aug 2006 11:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[bla bla bla]]></category>
		<category><![CDATA[in gita]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste è una città meravigliosa, nel senso letterale del termine.
Ti meraviglia, ti stupisce sempre.
Chi non la conosce non può immaginare quanto sia complessa la varietà e la particolarità della sua cucina legata alla sua sofferta storia e alla commistione dei luoghi che la costituiscono.
Questa era la mia terza gita in città e ho potuto apprezzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trieste è una città meravigliosa, nel senso letterale del termine.<br />
Ti meraviglia, ti stupisce sempre.<br />
Chi non la conosce non può immaginare quanto sia complessa la varietà e la particolarità della sua cucina legata alla sua sofferta storia e alla commistione dei luoghi che la costituiscono.</p>
<p>Questa era la mia terza gita in città e ho potuto apprezzare piatti nuovi che non conoscevo.</p>
<p>Prima un po’ di cartoline, cosi vi ambientate!</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/concovello.jpg" alt="Immagine" /><br />
Panorama da una località sul Carso vicino a <span style="font-weight: bold">Prosecco</span></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/duino.jpg" alt="Immagine" /><br />
Ruderi del &#8220;vecchio&#8221; <span style="font-weight: bold">Castello di Duino</span> &#8211; visitabile il &#8220;nuovo&#8221; castello</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/muggia.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-weight: bold">Muggia</span></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/spiaggia.jpg" alt="Immagine" /><br />
Spiaggia vicino <span style="font-weight: bold">Sistiana</span> &#8211; N.B. Il mare a trieste è pulitissimo e belissimo</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/ortodossa.jpg" alt="Immagine" /><br />
<span style="font-weight: bold">Chiesa ortodossa</span></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/sinagoga.jpg" alt="Immagine" /><br />
Rosone della <span style="font-weight: bold">Sinagoga</span></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/unita.jpg" alt="Immagine" /><br />
Sedie ribaltate da raffiche di bora in <span style="font-weight: bold">Piazza Unità d&#8217;Italia</span></p>
<p><img src="http://img207.imageshack.us/img207/7386/audacefr6.jpg" alt="Immagine" /><br />
Vista dal Molo Audace</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/risiera.jpg" alt="Immagine" /><br />
D&#8217;obbligo: Risiera di San Sabba &#8211; Unico forno crematorrio in Italia.</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Partiamo dall’aperitivo.<br />
“<span style="font-weight: bold">Spriz</span>” bianco, ossia vino bianco e acqua/soda (niente aggiunta – come oggi in Veneto, di Aperol o Compari). Preso così ti procura un simpatico e “social friendly” brilluccichio alla testa, ma non ti fa ubriacare… Ho trovato un bar senza pretese che offriva anche frittelle di melanzane e polpettone di carne di accompagnamento.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/aperitivo.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Per quanto riguarda i primi non ho fotografato nulla… me li sono solo pappati!<br />
Cito per obbligo: gli <span style="font-weight: bold">gnocchi di susini </span>(quest’anno assaggiati nella variante di albicocca) e la <span style="font-weight: bold">jota </span>(una zuppa con crauti, patate, fagioli).<br />
Gli <span style="font-weight: bold">gnocchi di patate</span> “semplici” vengono invece conditi con diversi sughi come quello di anatra o di arrosto.<br />
Dall’avanzo di impasto degli gnocchi si prende un rotolino di pasta lungo circa 15 cm, si ripiega un poco al centro formando una V aperta e si frigge: ottieni un contorno a molti insolito e davvero squisito: i <span style="font-weight: bold">chifeletti</span>.<br />
Nel ristorante sul Carso che adoro (comincio a stare simpatico anche alla cuoca che ha detto che mi prende a fare uno stage lì…) ci hanno proposto anche una versione della jota preparata con, al posto dei crauti, barbabietole inacidite coi mostaccioli (n.b. della cuoca: da non fraintendere con la brovada che quest’ultima si fa con le barbabietole a pezzetti e con un procedimento diverso… lei dice che “la brovada si fa in Friuli”…).</p>
<p>Sempre friulano è il <span style="font-weight: bold">frico</span>. Una frittata di patate e formaggio latteria o di malga. A Trieste lo fanno con le patate prima sbollentate, mentre nell’alto Friuli, in Carnia, con le patate grattugiate e cotte direttamente in padella (me lo faceva mia nonna!). Il frico lo mangi con la <span style="font-weight: bold">polenta</span>, altro must imperdibile (polenta soda, che tagli a fette e che “ti puoi mettere in tasca”).</p>
<p>Parlando ancora di patate, le <span style="font-weight: bold">patate in tecia</span> (patate al tegame) sono assolutamente sorprendenti da quanto siano un piatto semplice ma al contempo così gustoso. Sono patate bollite che vengono portate al termine di cottura in padella con olio/burro, cipolla (chi la mette e chi no) e pepe.</p>
<p>Una cosa che mi fa impazzire a Tireste è il <span style="font-weight: bold">radiccetto</span> da gustare con aglio crudo sminuzzato e <span style="font-weight: bold">fagioli Lamon</span> lessati. E’ tenero, amaro ma non troppo e viene raccolto giovane giovane.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/radiccetto.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Per quanto riguarda la carne, ce né per tutti i gusti.<br />
Cito lo stinco di maiale, gli sloveni, ma anche triestini-carsolini, <span style="font-weight: bold">cevapcici </span>e i <span style="font-weight: bold">bolliti</span>.<br />
In un locale tipico, potete trovare bollito di tutto: lingua, costine, salsicce tipo wulster (che chiamano credo Vienna), cotechino… Serviti con senape e tanto tanto <span style="font-weight: bold">cren</span> grattugiato (rafano). Abbiamo anche mangiato dei crostini (di pane nero con <span style="font-weight: bold">cumino</span>) con una sorta di mousse di diversi formaggi morbidi con sopra una bella spolverata abbondante di <span style="font-weight: bold">paprica</span>.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/pepi_01.jpg" alt="Immagine" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/pepi_02.jpg" alt="Immagine" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/pepi_03.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Per quanto riguarda i vini, se andate (DOVETE andarci!) sul Carso la località in cui la produzione è migliore è Propotto. Un luogo magico.<br />
Piccoli vigneti su terra rossa che guardano il mare dall’alto. La brezza marina li accarezza, portando dal golfo umori marini. I profumi del (sotto)bosco dell’altopiano carsico conferiscono all’uva i sapori della terra e ci regalano due vini molto particolari: <span style="font-weight: bold">Terrano</span> e <span style="font-weight: bold">Vitoska</span>. Da non sottovalutare anche il Malvasia (da non fraintendersi con il vino dolce!) e lo Sauvignon.</p>
<p>Sul Carso aguzzate le vista, quando adocchiate una frasca sul ciglio della strada fermatevi o prendete il bivio sulla quale e’ posta. E’ un segnale ben preciso che indica che è aperto un <span style="font-weight: bold">osmizze</span>.<br />
Significa che un’azienda agricola per un periodo limitato di giorni è aperta al pubblico e fornisce una “mini” ristorazione. Seguite le frasche ed entrate a casa degli agricoltori. Troverete vino, insaccati, uova sode, pane, e anche dolci.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/osmizze.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Bene. Se non vi siete troppo annoiati, possiamo passare al pane e poi ai dolci.</p>
<p>Il pane a Trieste è buono. Ne ho provato diversi tipi, biga (di cui parlava AB-), pane con semi vari, altro pane all’olio di cui non ricordo più il nome e ho immortalato forse il più comune e tipico: la <span style="font-weight: bold">sciopetta</span>!<br />
Assomiglia nel formato al Biove, è un pane ben lievitato, leggero, condito direi. Crosta croccante e non troppo grossa e mollica morbida.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/scioppetta_01.jpg" alt="Immagine" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/scioppetta_02.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>I dolci.<br />
Che dire, banalmente: tanti e buoni.</p>
<p>Gubana, Presniz, Putizza, Struccolo, pasticceria semi-mignon (brasiliani, rotoli, pasticcini alla frutta, alle creme…) <span style="font-weight: bold">Pinza</span>. (Dovrei aprire anche un paragrafo sui caffè storici e sul caffè… ma non ce la faccio!)</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/dolci_01.jpg" alt="Immagine" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/dolci_02.jpg" alt="Immagine" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/dolci_03.jpg" alt="Immagine" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/caramella.jpg" alt="Immagine" /><br />
I dolcetti dell&#8217;ultima foto provengono da una pasticceria che ha piu&#8217; di 160 anni e che cuoce tutto ancora col <span style="font-weight: bold">forno a legna </span>(la gentile commessa mi ha detto a proposito del forno: &#8220;abbiamo solo quello!&#8221;)</p>
<p>La <span style="font-weight: bold">Pinza </span>al burro è semplice e devastante.<br />
L’ho provata in un paio di pasticcerie.<br />
Questa e’ una versione piu’ moderna e piu’ lievitata (c’e’ anche un post nel forum).<br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/pinza_01.jpg" alt="Immagine" /><br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/pinza_02.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Questa credo sia più storica.<br />
Piu’ soda e piu’ “pandorosa”.<br />
<img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/pinza_03.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Sto male a scrivere di questo.<br />
Mi ingarbuglio per forza, visto che mi sento ingarbugliato al ricordo.<br />
Premesso che quella piu’ lievitata è pure molto buona, diversi amici triestini mi hanno invitato ad andare in un’altra pasticceria storica, dicendo che era migliore…<br />
Vado e attaccato bottone, come mio solito, al pasticcere elogiando il suo lavoro (dopo aver mangiato un pasticcino di sola spuma di cioccolato e panna buono da piangere &#8211; e avendo pure una mia rivalsa su chi mi prende in giro quando uso il righello per fare alcuni formati di pane: l’aiuto pasticcere usava anche lui il righello…). Chiedo informazioni sulla pinza, lui inizia a spiegare dicendo che la prepara dalla mattina e finisce la sera. Fa un lievitino, poi progressivamente aggiunge farina, uova burro… Tre lievitazioni piu’ quella finale. Cottura a 160°. Poi non riusciva a spiegarsi. Scompare e dopo poco ritorna con un cartoncino con LA RICETTA. Mi dice “vedi”, “ci vanno…” Lui parlava e io non lo ascoltavo più. Leggevo e cercavo di memorizzare pensando contemporaneamente se potevo chiedergli di trascriverla. Poi mi sentivo in imbarazzo perché mi pareva di rubare un segreto di stato. Insomma alla fine sono uscito senza aver memorizzato nulla (era lunghissima) e senza aver osato chiedere (potevo fotografare il cartoncino in 1 secondo…)</p>
<p>Se siete riusciti a leggere sin qua, voglio chiudere col mio dolce preferito. Di cui <span style="text-decoration: underline">finalmente ho trovato la ricetta</span>. La <span style="font-weight: bold">GHIBANIZZA</span>:</p>
<p>Un dolce a strati. Base di pasta frolla e farce diverse separate da un sottile strato di pasta tipo strudel: mele, ricotta e uvetta, noci, semi di papavero.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/temp/Trieste/ghibanizza.jpg" alt="Immagine" /></p>
<p>Mi scuso con Athena, con i triestini e con chi conosce Trieste se ho scritto qualche inesattezza.<br />
Volevo solo condividere con voi la mia esperienza che di certo non è esaustiva rispetto a tutto quello che Trieste può offrire…</p>
<p>Vi rendete conto che vi ho raccontato solo sommariamente di ciò che potete trovare in un unico luogo (che è in Italia)?!<br />
Una gita davvero entusiasmante: andate a Trieste!</p>
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