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	<title>glutine &#187; dolci lievitati</title>
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	<description>Panificazione e companatico</description>
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		<title>Schiacciata all&#8217;uva</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 19:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[dolci lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dalla tradizione toscana una splendida focaccia da preparare con l&#8217;uva nera da vino.
Questo tipo di uva, difficile da reperire al supermercato, è caratterizzata da acini piccoli, zuccherini, sodi e con semi piccoli (mi pare di aver letto che esiste anche una qualità senza semi).

Paradossalmente la ricetta che mi ha ispirato proviene dal libro inglese Bread [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.glutine.com/images/schiacciata_uva/schiacciata_uva_01.jpg" alt="Schiacciata uva" width="500" height="375" /></p>
<p><em>Dalla tradizione toscana una splendida focaccia da preparare con l&#8217;uva nera da vino.</em></p>
<p><em>Questo tipo di uva, difficile da reperire al supermercato, è caratterizzata da acini piccoli, zuccherini, sodi e con semi piccoli (mi pare di aver letto che esiste anche una qualità senza semi).</em></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/schiacciata_uva/schiacciata_uva_02.jpg" alt="Schiacciata uva" width="500" height="375" /></p>
<p><em>Paradossalmente la ricetta che mi ha ispirato proviene dal libro inglese <a title="bread matters." href="http://www.breadmatters.com/" target="_blank">Bread Matters</a> di Andrew Whitley.<br />
Le diverse fermentazioni e l&#8217;aggiunta di farina integrale regalano un gusto pieno e originale a questa schiacciata da gustare appena tiepida.<br />
</em></p>
<p><em>Un grazie a Stefania per avermi regalato dell&#8217;uva cabernet-sauvignon dal suo vigneto!</em></p>
<p><span id="more-56"></span></p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Per il lievitino (tipo poolish)<br />
75 g farina 0<br />
20 g zucchero<br />
5 g lievito di birra<br />
100 g acqua (a 30° C)</p>
<p style="padding-left: 30px;">Per l&#8217;impasto<br />
100 g farina integrale biologica<br />
75 g farina 0<br />
10 g zucchero di canna<br />
30 g olio extravergine di oliva (toscano)<br />
50 g acqua<br />
1/2 cucchiaino di sale</p>
<p style="padding-left: 30px;">Per farcire<br />
400 g circa di acini d&#8217;uva nera da vino<br />
20 g zucchero di canna</p>
<p><strong>Come procedere</strong></p>
<p>In una ciotola capiente sciogli il lievito nell&#8217;acqua aggiungi lo zucchero e la farina e mescola bene. Fai riposare per 45 minuti circa.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/schiacciata_uva/schiacciata_uva_03.jpg" alt="Schiacciata uva" width="500" height="375" /></p>
<p>Unisci gli altri ingredienti e forma l&#8217;impasto. Trasferiscilo sulla spianatoia e  impasta per circa 10 minuti. Deve risultare morbido ma non appiccicoso.</p>
<p>Fai lievitare coperto sin quasi al raddoppio (circa un&#8217;ora).</p>
<p>Dividi l&#8217;impasto in due parti e forma due palle che poi spianerai all&#8217;altezza di 1 cm (diametro di circa 15 cm).</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/schiacciata_uva/schiacciata_uva_04.jpg" alt="Schiacciata uva" width="500" height="375" /></p>
<p>Distribuisci gli acini di uva in maniera molto ravvicinata su un disco di pasta</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/schiacciata_uva/schiacciata_uva_05.jpg" alt="Schiacciata uva" width="500" height="375" /></p>
<p>Sovrapponi l&#8217;altro disco schiacciando moderatamente (assicurati che esca l&#8217;aria) e sigilla i due dischi lungo il diametro. Con questa operazione la schiacciata avrà raggiunto il diametro di circa 20 cm.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/schiacciata_uva/schiacciata_uva_06.jpg" alt="Schiacciata uva" width="500" height="375" /></p>
<p>Non ti resta che decorare con gli altri acini la superficie della schiacciata e schiacciare.<br />
Con garbo, ma schiaccia, altrimenti poi in cottura gli acini si staccano&#8230; La focaccia ora avrà raggiunto un diametro di 30 cm.<br />
Aggiungi infine lo zucchero di canna.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/schiacciata_uva/schiacciata_uva_07.jpg" alt="Schiacciata uva" width="500" height="375" /></p>
<p>Cuoci a 180° C per circa mezz&#8217;ora.</p>
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		<title>Strucolo in straza</title>
		<link>http://www.glutine.com/struccolo-in-straza/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 19:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[dolci lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[rustico]]></category>
		<category><![CDATA[spezie e aromi]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho pensato di riaprire il blog, dopo la pausa estiva, proprio con un dolce tipico delle zone in cui sono andato a rilassarmi: il Carso tirestino.
Il nome apparentemente bizzarro della ricetta mi fa sorridere! Sul Carso il termine strucolo è assai noto in ed equivale allo Strudel, dolce molto diffuso sull&#8217;altopiano in tante variati (prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.glutine.com/images/strucolo_straza/strucolo_straza_01.jpg" alt="Strucolo in straza" width="500" height="375" /></p>
<p><em>Ho pensato di riaprire il blog, dopo la pausa estiva, proprio con un dolce tipico delle zone in cui sono andato a rilassarmi: il <a title="Carso triestino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carso" target="_blank">Carso tirestino</a>.</em></p>
<p><em>Il nome apparentemente bizzarro della ricetta mi fa sorridere! Sul Carso il termine strucolo è assai noto in ed equivale allo Strudel, dolce molto diffuso sull&#8217;altopiano in tante variati (prima fra tutti lo <strong>Strucolo de pomi</strong></em> &#8211; Strudel di mele).</p>
<p><em>La particolarità di questo dolce sta nella cottura. Lo Strucolo in straza (<strong>&#8220;Strudel </strong><strong>nello straccio</strong>&#8220;) viene storicamente avvolto in un telo e lessato! I lembi dello straccio venivano attorcigliati e fissati su un bastone che posato su una tegame pieno di acqua o di latte consentiva al dolce di rimanere in ammollo durante la cottura. Una variante era quella della cottura a vapore ottenuta lasciando il dolce a poca distanza dal dal liquido in ebollizione.</em></p>
<p><em>Ho provato questo dolce qualche anno fa (è difficile da trovare nei menu dei ristoranti), ma la ricetta l&#8217;ho elaborata da un recente acquisto: &#8220;Pasticceria triestina&#8221; di Mariella Devoscovi Palmini (ed. Italo Svevo).<br />
</em></p>
<p><em>La consistenza della pasta è molto originale in quanto non è presente la crosta e la mollica è morbida e spugnosa. Il gusto dipende poi dal ripieno che può spaziare dalla frutta fresca alla frutta secca passando dalla ricotta&#8230; Io ne ho scelto uno non particolarmente ricco, ma che era quello che mi avevano proposto in uno dei miei ristoranti preferiti carsolini: <a title="Ristprante Gruden" href="http://www.myresidence.it/" target="_blank">Gruden</a><br />
</em></p>
<p><em>Per questioni di igiene ho scelto di utilizzare al posto del telo una garza sterile grande (disponibile in farmacia) e per la cottura una pesciera con cestello.</em></p>
<p><span id="more-96"></span></p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p><strong>Serve: 8-10 persone</strong></p>
<p>Per l&#8217;Impasto:<br />
250 g farina 0<br />
35 g zucchero<br />
25 g burro<br />
2 tuorli<br />
100 g latte<br />
10 g lievito di birra<br />
1/2 limone (la buccia grattugiata)<br />
sale</p>
<p>Per il ripieno:<br />
2 manciate di noci tritate grossolanamente<br />
2 manciate di uvetta<br />
2-3 cucchiai di rum<br />
miele millefiori del Carso e/o zucchero di canna<br />
cannella</p>
<p>Per servire:<br />
pane grattato rosolato nel burro<br />
oppure zucchero semolato e cannellla</p>
<p><strong>Come procedere</strong><br />
Sulla spianatoia setaccia la farina e crea un cratere al centro. Sbriciola il lievito e scioglilo con il latte appena tiepido (27° C), unisci lo zucchero e i tuorli a temperatura ambiente.<br />
Mescola e incorpora un poco di farina la farina. Fai riposare 15 minuti circa.<br />
Incorpora l&#8217;altra farina, il sale e la scorza di limone ammassando bene tutti gli ingredienti. Comincia ad impastare ed unisci gradualmente il burro a più riprese battendo l&#8217;impasto. Lavora battendo per 10 minuti circa. Deve risultare liscio ed elastico.<br />
Fai lievitare coperto sino al raddoppio (1,5 h circa).</p>
<p>Intanto rompi le noci e tritale grossolanamente. Metti a bagno l&#8217;uvetta in un paio di cucchiai di rum.</p>
<p>Stendi l&#8217;impasto in forma rettangolare e pennellalo col miele. Cospargi con le noci, l&#8217;uvetta, lo zucchero e la cannella. Arrotola lo strucolo e chiudilo senza stringere in una garza (devi lasciare la garza lenta in modo che possa raddoppiare).</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/strucolo_straza/strucolo_straza_02.jpg" alt="Strucolo in straza" width="500" height="375" /></p>
<p>Fai lievitare lo strucolo sin quasi al raddoppio.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/strucolo_straza/strucolo_straza_03.jpg" alt="Strucolo in straza" width="500" height="375" /></p>
<p>Versa nel tegame acqua bollente e un poco di sale e cuoci per 40 minuti, girando il dolce a metà cottura.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/strucolo_straza/strucolo_straza_04.jpg" alt="Strucolo in straza" width="500" height="375" /></p>
<p>Attendi che il dolce raffreddi un poco, elimina la garza e taglia delle fette, partendo dal centro, di un paio di cm di spessore. Puoi servirle con zucchero semolato e cannella, ma anche con pane grattato rosolato nel burro.</p>
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		<title>Pinza triestina pasquale</title>
		<link>http://www.glutine.com/pinza-triestina-pasquale/</link>
		<comments>http://www.glutine.com/pinza-triestina-pasquale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 20:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolci lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[La pinza triestina si consuma tradizionalmente a Pasqua.  Viene accompagnata con prosciutto cotto caldo, o con prosciutto dolce San Daniele.

E&#8217; una brioche ricca di burro, che in altre occasioni è ottima a merenda, a colazione con marmellata, cioccolata o anche da sola.

Se preparata in anticipo si conserva per qualche giorno in sacchetti per alimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pinza triestina si consuma tradizionalmente a Pasqua.  Viene accompagnata con prosciutto cotto caldo, o con prosciutto dolce San Daniele.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/pinza_triestina/pinza_01.jpg" alt="Pinza triestina" height="375" width="500" /></p>
<p>E&#8217; una brioche ricca di burro, che in altre occasioni è ottima a merenda, a colazione con marmellata, cioccolata o anche da sola.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/pinza_triestina/pinza_02.jpg" alt="Pinza triestina" height="375" width="500" /></p>
<p>Se preparata in anticipo si conserva per qualche giorno in sacchetti per alimenti o in scatole di latta. Ricorda di scaldarla un poco in forno per non rinunciare ai profumi e alla fragranza regalati dal burro.</p>
<p>La preparazione, con tre lievitazioni, richiede più di mezza giornata, ma ne vale la pena!</p>
<p><span id="more-73"></span></p>
<p><strong>Ingredienti complessivi</strong></p>
<p>500 gr farina 0 per panificazione<br />
25 gr lievito (8%)<br />
1 uovo intero (50 gr)  + 3 tuorli  (50 gr) – 100 gr in totale (20%)<br />
125 g zucchero (25%)<br />
100 g burro (20%)<br />
10 gr sale (2%)</p>
<p>1 uovo per pennellare + 20 cl di latte<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>1° impasto<br />
Ingredienti</strong><br />
175 gr <font color="#808080">(35% sul totale della farina)</font><br />
25 gr lievito<font color="#808080"> (60% sul totale del lievito)</font><br />
105 gr acqua <font color="#808080">(idratazione al 60%)  a 35°C (se temperatura ambiente è di 20°C)</font></p>
<p>Amalgamare gli ingredienti in una ciotola. Poni a lievitare coperto sino a che non triplica (circa 45 minuti a 27-30°C).</p>
<p><strong>2° impasto<br />
</strong><strong>Ingredienti</strong><br />
1 uovo (50 g circa)<br />
50 g zucchero<br />
125 g farina<br />
impasto precedente</p>
<p>Batti l’uovo con lo zucchero, unisci il lievitino spezzettato e la farina setacciata.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/pinza_triestina/pinza_03.jpg" alt="Pinza triestina" height="375" width="500" /></p>
<p>Impasta in ciotola sino a che non è omogeneo. Forma un panetto e fai lievitare coperto sino a che non triplica (circa 45 minuti a 27-30°C)<br />
<strong><br />
3° impasto</strong><br />
<strong>Ingredienti</strong><br />
200 g farina<br />
3 tuorli (50 g)<br />
75 g zucchero<br />
25 g acqua<br />
10 g sale<br />
impasto precedente</p>
<p>½ baccello di vaniglia<br />
100 gr burro morbido</p>
<p>Batti i tuorli con 25 g di acqua, unisci, continuando a battere, lo zucchero gradualmente e il sale. Setaccia la farina e forma un impasto sodo.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/pinza_triestina/pinza_04.jpg" alt="Pinza triestina" height="375" width="500" /></p>
<p>Nell’impastatrice spezza il lievitino e l’impasto appena formato, impasta a bassa velocità per circa 3 minuti sino a che non risulti un impasto ben amalgamato.</p>
<p>Aumenta la velocità e unisci poco per volta il burro morbido a pezzetti insieme a ai semi di mezzo baccello di vaniglia (ci vorranno circa 10 minuti).</p>
<p>Trasferisci l&#8217;impasto sul tagliere, e impasta battendo con energia come una brioche per 5-10 minuti. Devi risultare un impasto morbido e molto elastico.<br />
Se attacca troppo aiutati con un po’ di spolvero (senza eccedere) e con le spatole.</p>
<p>Forma un panetto, imburra una ciotola e poni a lievitare al caldo (27°C) per 2 ore con un folding dopo 1 ora.</p>
<p>Delicatamente arrotola l’impasto coi pollici in un verso e poi in un altro e forma una palla.<br />
Copri e fai risposare 10 minuti.</p>
<p>Forma la palla più stretta, ponila su un disco di carta da forno e su un tagliere. Copri a campana e far lievitare al caldo un&#8217;ora e mezza.<br />
Dopo un’ora dall’ultima lievitazione posiziona nel forno, nel livello inferiore, una griglia con sopra la pietra refrattaria e accendi il forno a 180°C.</p>
<p>Terminata la lievitazione, pennella di uovo la brioche due volte, a distanza di qualche minuto e incidi con tre tagli distanti 120° con le forbici.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/pinza_triestina/pinza_05.jpg" alt="Pinza triestina" height="375" width="500" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/pinza_triestina/pinza_06.jpg" alt="Pinza triestina" height="375" width="500" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/pinza_triestina/pinza_07.jpg" alt="Pinza triestina" height="375" width="500" /></p>
<p>Cuoci per 20 minuti a 170-180° C e poi abbassa a 140-150° C, copri con stagnola, e continua la cottura per circa altri 20 minuti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Kouglof</title>
		<link>http://www.glutine.com/kouglof/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 11:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glutine</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[dolci lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un dolce nordico. forse è il nonno dei panettoni e dei pandori&#8230;
Ricetta dal sito: http://plaisirgourmand.perso.cegetel.net/photo_123.html
Ho utilizzato uno stampo di 21.5 x 10.5  cm circa.
Dopo due giorni è ancora molto buono (conservato in scatola di latta), ma secondo me è un po&#8217; troppo burroso. Io scenderei a 150 gr&#8230;
Non so se dipenda dal burro (io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_08.jpg" alt="Kouglof" /></p>
<p>Un dolce nordico. forse è il nonno dei panettoni e dei pandori&#8230;</p>
<p>Ricetta dal sito: http://plaisirgourmand.perso.cegetel.net/photo_123.html</p>
<p>Ho utilizzato uno stampo di 21.5 x 10.5  cm circa.</p>
<p>Dopo due giorni è ancora molto buono (conservato in scatola di latta), ma secondo me è un po&#8217; troppo burroso. Io scenderei a 150 gr&#8230;<br />
Non so se dipenda dal burro (io ne ho usato uno tedesco con 82% di grasso).</p>
<p>Come sapore e consistenza, dalla dichiarazione di tutti quelli che lo hanno assaggiato, assomiglia molto al pandoro e meno al panettone.</p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_01.jpg" alt="Kouglof" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_02.jpg" alt="Kouglof" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_03.jpg" alt="Kouglof" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_04.jpg" alt="Kouglof" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_05.jpg" alt="Kouglof" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_06.jpg" alt="Kouglof" /></p>
<p><img src="http://www.glutine.com/images/kugelhupf/kugelhupf_07.jpg" alt="Kouglof" /></p>
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